La centrale elettrica più cool d’Italia: il 4 senza campione del mondo

 I canottieri si possono dividere in due categorie: quelli che cercano il senso dell’utilizzo del remoergometro senza trovarlo e quelli che invece l’hanno trovato, senza cercarlo mai. Personalmente, mi sto ancora sforzando di capire a quale dei due gruppi appartengo. E intanto sudo, come voi.

Il 4 senza campione del mondo. Da sinistra: Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino
Il 4 senza campione del mondo. Da sinistra: Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino

Tuttavia nell’epoca del no al nucleare, del referendum contro le trivellazioni, dell’eterna lotta tra carburanti fossili ed energie rinnovabili, ho provato a dare un senso alle tante ore spese su questa macchina infernale, domandandomi: quanta energia pulita potrebbe produrre un equipaggio come il 4 senza campione del mondo?

La centrale elettrica più cool d’Italia

Se Giuseppe Vicino, Matteo Lodo, Matteo Castaldo e Marco di Costanzo dedicassero un anno del loro allenamento a produrre energia elettrica, quanta ne produrrebbero? Vediamo di dare una risposta utilizzando un po’ di fisica e matematica. Prima di tutto, dobbiamo capire di quanta potenza può disporre ognuno di questi atleti. Per fare questo utilizzeremo proprio il remoergometro, strumento che ci consente di verificare quanta energia ha consumato un canottiere durante il suo allenamento e qual è la sua potenza meccanica sviluppata.

Gli atleti della nazionale durante un allenamento al remoergometro
Gli atleti della nazionale durante un allenamento al remoergometro

 

La particolarità del remoergometro è quella di simulare alla perfezione la resistenza idrodinamica di una barca di canottaggio, resistenza che aumenta con il quadrato della velocità. Di conseguenza, la potenza cresce con il cubo della stessa. Quindi una barca che viaggia a 2 metri al secondo (m/s) avrà bisogno di una potenza, a meno di unità di misura e fattori da inserire, pari a 8 (2x2x2). Se la velocità raddoppia e diventa 4 m/s, la potenza cresce e sarà pari a 4x4x4 =64 ovvero 8 volte più grande del primo caso.

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Grazie al remoergometro e al suo computer, possiamo calcolare in funzione del passo o della velocità la potenza che un canottiere sta sviluppando in Watts. Se moltiplichiamo questo valore per il tempo di allenamento, avremo l’energia in wattora prodotta dall’atleta in un anno. Mediamente, un’atleta del 4 senza sviluppa circa 350-500 watts. La forbice è ampia, perché dipende dalle capacità fisiologiche dell’atleta e dal tipo di allenamento che sta effettuando.

Foto di Mimmo Perna
Foto di Mimmo Perna

Negli allenamenti di fondo di lunga durata, la potenza sviluppata è più bassa e potremmo considerare un valore medio di 375 Watts. Per gli allenamenti intensi il valore cresce, perché le distanze percorse diminuiscono e potremmo valutare una potenza media di 475 watts. Poi, esiste un valore di potenza inferiore, sviluppato durante il riscaldamento e il recupero, che negli allenamenti intensi esiste tra una ripetuta e un’altra. Per questo possiamo inserire un valore medio pari a 250 Watts. Definite le potenze in gioco, passiamo ai tempi di allenamento. Mediamente un canottiere di elite si allena per circa 3/4 ore al giorno. Per circa 350 giorni all’anno.

Allora facciamo due conti

  • Numero atleti =4
  • Potenza allenamenti lunghi =375 Watts
  • Tempo allenamento lunghi all’anno 3,5 x 200 allenamenti /anno = 700 ore
  • Potenza allenamenti intensi 475 watts
  • Tempo allenamenti intensi 1 x 150 allenamenti/anno= 150 ore
  • Potenza recupero 250 Watts
  • Tempo allenamenti recupero e riscaldamento 2,5 x 150=375 ore

Quindi ogni atleta produrrà la quantità di energia pari a:

  • 375 x 700 + 475 x 150 + 250 x 375 wattora= 427,5 kWh
  • Moltiplicato 4 = 1.710 kWh
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Foto di Mimmo Perna

All’atto pratico, i nostri cavalieri delle acque possono produrre energia elettrica sufficiente a far funzionare le luci, la lavatrice, il televisore, il modem, il computer e il frigorifero di una famiglia Italiana per dodici mesi all’anno. A conti fatti non è molto, considerando quanto vi costerebbe nutrirli! Però, a noi non interessa. Perché questa non è una gara di efficienza e il nostro 4 senza rimane senza ombra di dubbi la centrale elettrica più cool che potremmo mai avere in Italia!

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