10 cose che la gente non sa sul canottaggio

Lo scrittore Oscar Wilde diceva che “il pubblico ha un’insaziabile curiosità di conoscere tutto, tranne ciò che vale la pena conoscere”. Considerando i dati di vendita dei settimanali di gossip, possiamo dire che purtroppo aveva ragione lui.

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Per fortuna, questo concetto non si sposa con la filosofia di vita di un canottiere. Tra le sue infinite qualità, infatti, l’alfiere del remo vanta anche una grande curiosità e sete di conoscenza, soprattutto se quest’ultima riguarda il proprio sport. E nel diffondere la cultura della voga, non dimenticatevi delle 10 cose che la gente non sa sul canottaggio.

 Il canottaggio: 10 cose che la gente non sa

1) Pierre de Coubertin, fondatore delle Olimpiadi moderne, era un canottiere. Questo spiega perché il canottaggio l’unico sport di squadra sempre inserito all’interno dei Giochi Olimpici.

Pierre de Coubertin
Pierre de Coubertin

2) Il canottaggio maschile avrebbe dovuto fare la sua comparsa alle Olimpiadi di Atene del 1896. Ma a causa delle cattive condizioni del tempo, il programma fu annullato. Così, il debutto avvenne solo nel 1900. Per quanto riguarda le donne, invece, hanno dovuto attendere il 1976 con le Olimpiadi di Montreal.

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3) Durante la premiazione delle gare non c’è il podio. Nel canottaggio, infatti, c’è un estremo rispetto per gli avversari, per questo l’unica distinzione tra i finalisti è il colore della medaglia. Inoltre, a seconda del tipo di imbarcazione usata, il numero dei premiati potrebbe variare da 3 a 27. Un po’ troppi per starci tutti.

Il podio del doppio olimpico a Londra 2012
Il podio del doppio olimpico a Londra 2012

4) Facebook è nato dall’idea di un canottiere. Anzi due. Si tratta dei gemelli Cameron e Tyler Winklevoss. Nel 2004, i due avevano avuto l’idea di un social network  per i soli studenti dell’università di Harvard, dal nome ConnectU. Chiamarono Mark Zuckerberg per sviluppare l’idea, ma dopo qualche mese Zuckerberg li abbandonò e fece nascere FacebookNel febbraio 2008 intentarono una causa civile contro di lui per furto di proprietà intellettuale, ottenendo 65 milioni di dollari di risarcimento. Nello stesso anno, hanno partecipato alle Olimpiadi di Pechino, arrivando al 6º posto  nella finale A del 2 senza maschile.

I gemelli Cameron e Tyler Winklevoss
I gemelli Cameron e Tyler Winklevoss

5) La posizione n° 39 del Kāma Sūtra, antico testo indiano dedicato ai comportamenti sessuali umani, si chiama The Rowing Boat

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6) Tra gli esponenti vip che hanno praticato il canottaggio, c’è anche un noto attore, umorista e poeta italiano. Nella sua carriera ha recitato il oltre 60 film, lavorando con registi del calibro di Francis Ford Coppola, Marco Bellocchio, Nanni Moretti, Ettore Scola e Carlo Verdone. Ha vogato per anni al Circolo Canottieri Aniene di Roma, d’altronde con un nome come il suo non poteva essere altrimenti: Remo Remotti.

L'attore Remo Remotti (a sinistra) sul set di Bianca insieme a Nanni Moretti (a destra)
L’attore Remo Remotti (a sinistra) sul set di Bianca insieme a Nanni Moretti (a destra)

7) Spesso, durante le gare si vedono numerosi ciclisti che pedalano sulle sponde del fiume. Non si tratta di tifosi troppo zelanti, creditori impazienti o atleti che vogliono provare ad andare più forte di una barca. Sono gli allenatori dei rematori, che danno indicazioni agli atleti.

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8) A differenza di quanto si possa pensare, non è la parte superiore del corpo a costituire l’arma principale di un canottiere. In realtà, sono le gambe a fornire la maggior parte dell’energia al colpo in acqua. 

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9) Uno degli errori più comuni del canottiere è quello di “prendere un granchio”. In pratica avviene quando il vogatore perde il controllo del suo remo, non riuscendo ad estrarlo  alla fine della palata. In questo modo, invece di una spinta propulsiva, fungerà come un vero e proprio freno a mano, come se fosse rimasto intrappolato tra le chele di un granchio.

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10) Infine, la cosa più importante: il canottaggio… NON È LA CANOA!!!

I canottieri Romano Battisti e Alessio Sartori (a sinistra). Il canoista Antonio Rossi (a destra)
I canottieri Romano Battisti e Alessio Sartori (a sinistra). Il canoista Antonio Rossi (a destra)

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