I 10 crimini contro il canottaggio

Lo scrittore e umorista Antonio Amurri sosteneva che: «La lotta alla criminalità organizzata è molto difficile, perché la criminalità è organizzata, ma noi no». Riflettendoci bene, non aveva tutti i torti.

Crimini-canottaggio

Nel caso specifico del canottaggio, la caccia ai responsabili è decisamente più semplice: i colpevoli siamo noi. E il crimine è sempre lo stesso: energia male indirizzata. Cari rowers, eccovi i dieci crimini contro il canottaggio:

Canottaggio: i 10 crimini

1) REMARE FUORI TEMPOSenso del ritmo e coordinazione sono essenziali in questo sport. Il mantra del canottiere è uno solo: braccia-schiena-gambe, gambe-schiena-braccia.

Canottieri-rivalutano

2) REMARE IN AVANTI. Anche se si tratta di uscire dal vostro pontile, non siete autorizzati a farlo. Semplicemente avete messo la barca in acqua al contrario. Siete canottieri e non canoisti, se la differenza non la conoscete nemmeno voi, non lamentatevi degli altri.

cus-bari5

3) USARE I GUANTI. Le vostre mani sono preziose, ma questo non giustifica il loro utilizzo. Nemmeno in palestra! I guanti vi fanno perdere sensibilità nei confronti dei vostri remi, inoltre siete dei canottieri, le mani devono farvi male per forza.

glovegroup

4) PORTARE I REMI AL CONTRARIO. Sembra una sciocchezza, ma come in tutte le cose sono i dettagli a fare un canottiere. I remi si portano in mano, braccio disteso lungo il fianco e con le pale in avanti. In spalla se se ne portano più coppie o più remi di punta.

Vero-Canottiere

5) DIRE: NON CE LA FACCIO. Nel canottaggio è l’equivalente della bestemmia per un fervente cattolico. Piuttosto, è preferibile il ricovero o il pronto intervento di un bravo ortopedico, ma questa frase non appartiene al vocabolario di un canottiere.

vietato-dire-non-ce-la-faccio

6) USARE GLI SPECCHIETTI RETROVISORI. Fa sorridere, ma in Inghilterra è quasi una prassi. Questo dovrebbe farvi riflettere sul traffico delle acque britanniche. Ma al di là di tutto, è una cosa impensabile per un alfiere del remo. Un canottiere sa perfettamente dove sta andando, perché ha il controllo totale della sua barca. E ogni tanto volta la testa, così tanto per sgranchirsi il collo.

specchietti

7) NON REMARE SOTTO LA PIOGGIA. Tralasciando il fatto che un vero canottiere non teme le debolezze del clima, questo sport vive per il contatto con l’acqua, sia che si trovi sotto il vostro carrello sia che cada dal cielo.

wet-rowing

8) RISPONDERE AL PROPRIO ALLENATORE. Purtroppo accade, più spesso di quanto si possa pensare. Ma nel canottaggio, come nella maggior parte degli sport, la democrazia non esiste: lui dice, voi fate.

Teacher

9) AMARE IL REMOERGOMETRO. Sembra assurdo, ma ci sono atleti che amano questo strumento di tortura legalizzato. Diffidate di queste persone, perché non sono canottieri, ma potenziali serial killer.

Extreme-Drive

10) PROVARE LA CANOA. Non esiste un solo canottiere al mondo (nemmeno il sottoscritto) che non ci abbia mai pensato o, in casi estremi, addirittura l’abbia fatto. La canoa è come il lato oscuro della Forza per un jedi. Una volta intrapreso quel cammino… il finale lo conosciamo tutti.

Canoista-morto

Iscriviti alla nostra newsletter

Diventa fan su Facebook!

More from Giuseppe Lamanna

Canottaggio: gli anni dei ricordi

Non è durante un’Olimpiade che vengono raccontate le storie più belle sul...
Read More

3 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *