«La Vogalonga è un atto d’amore per Venezia e l’acqua che la circonda, per la sua laguna e le sue isole, per la voga e le sue barche e mantiene nel tempo il fine per cui è nata: diffondere la conoscenza e il consapevole rispetto della natura e della cultura della nostra città. La Vogalonga è una festa per tutto il popolo del remo ed è oggi, come al suo nascere, una testimonianza pacifica contro il moto ondoso, pericolo per la città e la laguna» (cit. www.vogalonga.com).
Per descrivere lo spirito della Vogalonga, evento che da quarant’anni anima la laguna di Venezia, non potevano esserci parole migliori di quelle di chi alla sua organizzazione ha sempre dedicato anima e corpo. Il prossimo 8 giugno 2014 si celebra la 40° edizione. Voi ci sarete?
La Vogalonga 2014: a Venezia per remare in laguna
Non stiamo parlando di una manifestazione competitiva. Sulle acque di Venezia, l’ordine di arrivo non conta. Qui l’importante è partecipare. All’evento sono ammessi tutti i tipi di imbarcazione a remi, senza limiti di peso, misura e numero di vogatori. Tutte le imbarcazioni dovranno radunarsi nel Canale della Giudecca a partire dalle 8.30 e disporsi in posizione arretrata rispetto alla Punta della Dogana.
La partenza è fissata per le 9.00 quando, dopo il tradizionale alzaremi, sarà dato il via con un colpo di cannone. I partecipanti dovranno affrontare un percorso di circa 30 km, attraversando a colpi di remi il bacino di San Marco, il canale delle Navi, il canale della Bissa, il canale Passaora, il canale Crevan, Burano, Mazzorbo, il canale S. Giacomo, il canale Scomenzera, il canale Bisatto, Murano, il canale di Tessera, rio di Cannaregio, il Canal Grande, Rialto e Punta della Salute.
L’arrivo è situato alla fine del Canal Grande, precisamente all’altezza della Basilica della Salute, dove saranno distribuite le medaglie e gli attestati di partecipazione dagli appositi pontili. Le iscrizioni si aprono lunedì 26 maggio e si chiudono improrogabilmente giovedì 5 giugno (trovate tutte le informazioni sul sito ufficiale dell’evento www.vogalonga.com). D’altronde, se Parigi val bene una messa, Venezia si merita almeno una vogata. Anzi una Vogalonga.







