«Mangiare è uno dei quattro scopi della vita. Quali siano gli altri tre, nessuno lo ha mai saputo». Così recita un antico proverbio cinese. Quando si parla di alimentazione, le massime popolari si sprecano e con buona pace di chi trova la sua felicità solo quando è seduto a tavola, è bene ricordare che siamo sempre quello che mangiamo. Soprattutto se il vostro sport è il canottaggio.
Il nostro corpo, infatti, è come una macchina. Perché renda al massimo delle sue possibilità, non solo va curata in ogni sua parte, ma deve essere alimentata in modo corretto. Tuttavia, quando si parla di cibo e sport, il problema principale non è quello di sapere che cosa mangiare, bensì come. Per rispondere a questa esigenza, mi sono rivolto all’Enervit Nutrition Center for Sport & Wellness di Milano, polo di eccellenza che offre consulenze nutrizionali gratuite.
Dimmi cosa mangi e ti dirò che canottiere sei
Galeotto è stato un articolo sulla Gazzetta dello Sport, dove si parlava dell’ex azzurra di canottaggio (oggi campionessa di triathlon) Elena Casiraghi, responsabile proprio dell’Enervit Nutrition Center. Laureata in Scienze dello sport e specializzata in nutrizione, Elena è soprannominata la “dottoressa che mette a dieta i campioni”. Dietro le vittorie di Elisabetta Sancassani e Laura Milani, giusto per citare due nomi, c’è anche lei.
L’occasione è ghiotta, anche perché prenotarsi per un consulto è molto facile. Il centro, che si trova in via Achille Papa 30 a Milano, è aperto da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 17 (ultimo appuntamento della giornata alle 16). Per prenotarsi basta scrivere a questo indirizzo: nutritioncenter@
Prima di parlare di cibo, Elena si fa raccontare che tipo di vita conduco e qual è il mio rapporto con lo sport. Poi, introduco l’argomento alimentazione, descrivendo quali sono le mie abitudini a colazione, pranzo e cena. Ed ecco i primi due errori: mancano lo spuntino di metà mattina e la merenda del pomeriggio. Il nostro corpo va alimentato quasi ogni tre ore. In ogni pasto e spuntino, è importante bilanciare la percentuale di carboidrati (verdura e frutta di stagione e cereali in piccola quantità, meglio quelli integrali), e proteine magre come pesce e carni bianche e affettati magri. Non vanno dimenticati i grassi “buoni”, per esempio l’olio extravergine di oliva, che hanno una forte capacità antinfiammatoria.
L’idratazione, poi, è determinante. Spesso, l’acqua non è sufficiente. Allora è necessario arricchirla con miscele di sali minerali. Da assumere prima, durante e dopo l’allenamento. Inoltre, per favorire il recupero è importante consumare uno spuntino con carboidrati e proteine entro mezz’ora dopo la fine del nostro allenamento. Prima, invece, non bisogna esagerare con i carboidrati a rapido assorbimento, come pasta, pane, fette biscottate e marmellata. Si rischierebbe paradossalmente di arrivare in partenza senza disponibilità di energie. Insomma, un’ora di piacevole chiacchierata mi ha aperto gli occhi su molte cose che non conoscevo, spingendomi a farmi sempre più domande e soprattutto a studiare. Ed è per questo che ho deciso non solo di raccontare questa mia esperienza, ma anche di aprire una sezione dedicata all’alimentazione, dove condividerò con voi le cose che ho scoperto da solo o che mi sono state suggerite da altri. Perché anche se siamo sempre quello che mangiamo, io voglio essere un canottiere e non un brocco(lo).








