In tema di alimentazione, qualcuno sostiene che faccia bene alla salute solo le cose che non mangiamo. Non sono d’accordo, perché a mio modesto parere il veleno è sempre nella dose. Quando diciamo di seguire un regime alimentare controllato, gli amici storcono il naso. Quante volte ci siamo sentiti ripetere “Ma chi te lo fa fare di rinunciare ai piaceri della vita?”. Siamo tutti d’accordo: anche il palato vuole la sua parte. Ma nella vita il piacere non può ridursi alla sola tavola.
Al di là della filosofia, siamo qui per parlare di cose pratiche. Inutile nasconderlo: un’alimentazione sana implica la rinuncia a molte cose. Io l’ho capito la prima volta che sono entrato in un supermercato, dopo aver iniziato il mio nuovo regime alimentare: non posso più comprare l’80 per cento della merce in esposizione. Ma questo nuovo aspetto della vita non deve essere visto nell’ottica negativa della rinuncia, ma in quella positiva della scoperta di nuovi sapori.
Mangiare (e remare) informati nel canottaggio
Quando ci si addentra in un universo sconosciuto, a prescindere dall’argomento, è molto facile perdersi. Ecco perché uno degli errori più comuni in cui cadere è quello di fare le cose da soli. L’alimentazione è fondamentale, non ci si può improvvisare nutrizionisti e soprattutto crearsi una dieta fai-da-te. Rispetto al passato, le fonti di informazioni si sono moltiplicate a dismisura. Ma anche in questo caso non è tutto oro quello che luccica. L’importante è scegliere quelle giuste.
Nella mia esperienza personale, al momento sono tre le principali fonti di informazioni che seguo e dalle quali traggo spunto per tutto quello che riguarda il mio rapporto con il cibo e l’allenamento:
1) SportEat di Elena Casiraghi, ex azzurra di canottaggio (oggi campionessa di triathlon), responsabile dell’Enervit Nutrition Center. Laureata in Scienze dello sport e specializzata in nutrizione. Vi ho già parlato di lei in Dimmi cosa mangi e ti dirò che canottiere sei.
2) It’s Healthylicious di Glenda Svanoni. Amica di vecchia data, è diventata vegana nel 2013 dopo la lettura del libro The China Study di T. Colin Campbell. Sul suo sito offre recensioni e consigli su prodotti e servizi vegan che lei stessa ha provato, e qualche ricetta facile per una vita deliziosamente sana.
3) Bello & buono di Marco Bianchi. Lo chef scienziato (così si definisce) suggerisce prodotti privi di proteine animali e altri alimenti di cui probabilmente non conoscevate nemmeno l’esistenza. E accanto a una corretta alimentazione, propone una serie di esercizi molto utili.
Alla fine, comunque, nessuno meglio di voi (e del vostro organismo) può sapere cosa lo fa realmente stare bene. Quindi prendete spunti, idee, suggerimenti per prodotti e ricette, scoprite nuovi sapori, tipologie di cottura diverse, condimenti impensabili. Insomma, imparate, sperimentate e sbagliate se necessario. Ma alla fine, ripetendo fino allo sfinimento il mantra di Elena Casiraghi, ascoltate sempre il vostro corpo.








