Lorenzo van Velzen e il canottaggio in Olanda

Il mondo del canottaggio è bello perché è vario. Per fortuna, non è fatto soltanto di atleti olimpici, ma soprattutto di persone normali con i propri problemi e difficoltà. La mia curiosità mi ha portato a conoscere canottieri di altri Paesi, cercando di capire cosa facessero o provassero e se alla fine, pur parlando due lingue diverse, le nostre strade scorressero parallele.

Lorenzo van Velzen

Il destino ha voluto che incrociassi su Tumblr un ragazzo già conosciuto in passato, di cui però da un paio di anni avevo perso i contatti: Lorenzo van Velzen. Con grande disponibilità, ha risposto ad alcune domande sul canottaggio in Olanda e sulla realtà che sta vivendo.

Remare in Olanda

Ma noi canottieri italiani che cosa conosciamo dell’Olanda? Per mia esperienza personale, penso che il massimo contatto con il canottaggio olandese l’abbiamo avuto con Josy Verdonkschot, ex Ct della sezione femminile della Nazionale italiana che, nel bene e nel male, ha iniziato a fare qualcosa per noi povere ragazze. Ma cos’hanno i Paesi Bassi più dell’Italia? Innanzitutto il body della nazionale, che è troppo bello, e poi una sezione femminile con i controc… Lorenzo (nome italiano, ma olandese di nascita) è stato timoniere all’Amsterdam Student Rowing Club Nereus, club che fornisce anche atleti di livello nazionale.

Lorenzo van Velzen al timone di un otto olandese

«Timono da 2 anni e mezzo, le mie esperienze sono basate sul canottaggio senior di alto livello, dove l’atmosfera non è decisamente cordiale, e le persone sono raramente soddisfatte», ha detto. «C’è un’accesa rivalità tra alcuni dei club a causa delle loro diverse culture, è un fenomeno difficile da spiegare. A questo livello, vincere è l’unica cosa che conta. Per noi è normale criticare ed essere criticati in un modo molto schietto. Nonostante tutto, il rapporto con l’allenatore è tranquillo. C’è spazio anche per la discussione, ma in genere la volontà del coach è legge. Se non ci si vuole allenare sotto un tecnico o se non si vogliono accettare certe decisioni, ci tocca il singolo».

Lorenzo van Velzen

«I nostri allenamenti variano a seconda della stagione. Le sessioni in autunno/inverno comprendono 1-2 volte a settimana di remoergometro e/o di allenamento di forza. Alcune volte di vascavoga e 3-4 uscite in barca. Dopo l’inverno, meno remoergometro e forza, occasionalmente in vasca e più uscite in barca, per un totale di circa 8-10 allenamenti a settimana. Questo per quanto riguarda il gruppo OIR, cioè per atleti di 20-24 anni di livello nazionale. Gli studenti raramente hanno agevolazioni per gli esami, anche se questo dipende molto da professore a professore. Ogni due settimane, a partire da aprile fino a luglio, vengono organizzate delle competizioni (2000 metri con finali da 6), dove si gareggia in categorie basate sul numero di vittorie. Un atleta che non ha mai vinto, gareggerà nella categoria B “beginnelingen” (Esordienti). Con 1 o 2 vittorie, nella categoria N “nieuwelingen” (principianti). Poi nella O “overgangs” se hai ottenuto fino a 7 vittorie. Infine, una volta ottenute più di 7 vittorie, la categoria sarà a seconda se ha più o meno di 23 anni. Poi ci sono le barche per le matricole, l’8+ per gli uomini sia leggeri che pesanti e per le donne pesanti e il 4 di coppia più il timoniere per le donne leggere».

«Alla fine viene stilalata una “klassement” (Classifica), e una classifica speciale per gli atleti che non sono ancora “overgangs”, chiamate “sviluppo 4-” per gli uomini pesanti e pl e per le donne pesanti e “sviluppo 2x” per le pl. Poi, ci sono i campionati nazionali sia Senior A che Senior B ad aprile. Per gli atleti interessati a far parte della nazionale, ogni anno, è tutto molto vago e dipende un po’ dalle decisioni dei piani alti. La Federazione da più importanza a determinate gare. Poi, a marzo ci sono dei test sui 2000. Se non riescono bene è difficile che ti considerino. Il problema maggiore che ho riscontrato è stato il totale disinteressamento sui timonieri. Gli stessi vogatori sono sempre molto irritati da timonieri incapaci, ma la maggior parte sono soltanto inesperti, perché nessuno gli insegna seriamente come timonare nel migliore dei modi». Soddisfatto della nazionale olandese ai mondiali di Aiguebelettee? «Incredibile il bronzo per l’8+ maschile! Grande delusione, invece, dal 2- maschile, mi aspettavo molto di più». E il canottaggio italiano? «Not bad, not great». Grazie Lorenzo.

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4 Comments

  • Rispondi ottobre 23, 2015

    mikedepetris

    “il 4+ per le donne leggere”
    e vai!!! =)

    • Rispondi ottobre 23, 2015

      Lorenzo

      di coppia!

  • Rispondi ottobre 23, 2015

    Lorenzo

    Quattro di coppia + timoniere!

    • Giuseppe Lamanna
      Rispondi ottobre 23, 2015

      Giuseppe Lamanna

      correggo subito!

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