“Lentamente muore chi non viaggia”. Se questa frase fosse vera, il canottiere australiano Erik Rowan sarebbe immortale. Classe 1993, è cresciuto a Hobart, capitale della Tasmania. Poi, lo scorso anno si è trasferito in Irlanda sud-occidentale e proprio con i colori della nazionale irlandese ha partecipato ai mondiali Under 23 in Bulgaria.
Ma Erik è soprattutto un ragazzo che viaggia molto. Vi consiglio di fare un giro sulla sua pagina Instagram @erowan per invidiarlo un po’. Mi ha raccontato qualcosa di se e dei suoi due mondi sportivi, geograficamente opposti.
Australia vs Irlanda
«Faccio canottaggio da 8 anni. Il programma della mia scuola lo prevedeva, così a 14 anni ho iniziato. Inizialmente ho fatto il timoniere, poi una volta cresciuto ho iniziato seriamente a remare. E’ molto difficile, sia in Australia che in Irlanda, combinare canottaggio ad alto livello e studio a tempo pieno. Infatti, la maggior parte degli atleti non riesce a studiare nel migliore dei modi a meno che non viva nei campus e voghi per le università, cosa molto rara.
Il canottaggio è considerato uno sport impopolare dalla maggior parte della gente, anche se un gran numero di persone lo pratica. A Hobart (200.000 abitanti) ci sono quasi 10 diversi club mentre in Irlanda, dove remo per lo Skibbereen RC, questo sport è molto più popolare e conosciuto dalla gente del posto. Forse perché è il miglior club del paese. Gli stessi canottieri irlandesi sono molto più amichevole rispetto quelli australiani, forse perché in Australia è uno sport molto più competitivo ed è molto più difficile fare amicizia con ragazzi provenienti da altre parti del paese, anche a causa della vastità di questa nazione.
Per quanto riguarda gli allenamenti, in Australia facciamo molto più pezzi durante la settimana. Da ottobre fino alle nazionali (marzo), facciamo 2×19 o 20 minuti ogni sessione e poi lavori con la barca frenata. Invece, durante l’inverno, ci dedichiamo a lavori di fondo, se non abbiamo impegni con la nazionale. Al contrario in Irlanda, facciamo un sacco di fondo subito dopo i campionati del mondo fino a giugno o luglio. Da novembre, di solito nel weekend, abbiamo i percorsi da 20 minuti e intorno a febbraio iniziamo a fare 2-3 pezzi tirati durante la settimana.
In Australia, la selezione finale per gli equipaggi per campionato del mondo è intorno ad aprile di ogni anno. Abbiamo test mensili di 30 minuti da settembre fino ad aprile. Ci sono anche 4 gare sui 5000 m in coppia o in singolo, una ogni mese da settembre fino a dicembre. Alle nazionali a marzo, se si vuole far parte della squadra nazionale come atleta di coppia, si deve gareggiare in singolo, doppio e quattro di coppia, come un vogatore di punta, in due senza, quattro senza e otto. I migliori equipaggi sono invitati ad una serie finale di prove per selezionare la squadra.
In Irlanda, gli equipaggi per il campionato del mondo sono selezionati molto più avanti nella stagione (intorno a giugno o luglio). Ci sono 2 test al remoergometro sui 2000 metri in novembre e gennaio, e 5 prove in acqua nel mese di ottobre, dicembre, febbraio, marzo e maggio o giugno. Ad ogni serie di prove, sempre meno atleti vengono convocati. I campionati irlandesi si svolgono dopo che la squadra nazionale è stata selezionata, in modo che gli atleti o partecipino nella rispettive specialità per cui sono stati già selezionati o non partecipino affatto per potersi concentrare nell’allenamento per i mondiali.
Entrambe le realtà hanno degli aspetti negativi, tipo che in Irlanda non ci sono abbastanza regate nazionali e che comunque le gare cominciano troppo tardi, mentre in Australia vorrei che ci fossero più allenamenti di fondo. Cosa penso del canottaggio italiano? I canottieri italiani sono molto dinamici, tutti dotati di una tecnica simile, bravissimi nello sprint finale. Ora come ora, la nazionale italiana è migliore di quella australiana!».
