Caro Circolo Canottieri Aniene ti scrivo…

Dopo quattro anni ho lasciato il canottaggio. Non è stata una decisione facile, ma malgrado la nostalgia che provo ora sento che è stata la scelta giusta. Tuttavia, vorrei spendere qualche parola per ringraziare il Circolo Canottieri Aniene e i suoi membri, che tutto questo tempo sono stati la mia casa e la mia famiglia.

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Questa società è stata la mia casa, perché era il luogo dove volevo andare la mattina appena sveglia o quando avevo bisogno di rifugiarmi. Perché era un luogo sicuro e protetto. Qui, ho avuto la possibilità di conoscere persone meravigliose, entrando in contatto con grandi campioni e grandi sognatori e vivendo le più forti che abbia mai provato.

Caro Aniene ti scrivo…

Vorrei spendere qualche parola per ringraziarvi tutti: dal gatto ciccione che la mattina alla 6 era il primo che incontravo prima di entrare in spogliatoio, al guardiano con cui scherzavo e ridevo del mio futuro, alla socia che mi faceva sentire speciale, perché facevo 10 allenamenti alla settimana. Grazie a Rita che raccoglieva tutte le cose che dimenticavo nello spogliatoio, ad ogni singolo allenatore (anche non di canottaggio) perché riuscivano sempre a tirarmi fuori un sorriso anche nei momenti peggiori.

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Un grazie speciale a Matteo, che con la sua intelligenza e simpatia rendeva gli allenamenti meno pesanti, e a Gaetano per esserci sempre stato. Grazie anche a Giovanni, che con i suoi inaspettati complimenti mi regalava grandi gioie. Grazie a tutti, ad ogni singolo individuo, per aver reso l’Aniene la mia casa e voi la mia famiglia. Mi avete fatto capire che anche se in una squadra nessuno è fondamentale tutti sono importanti. Aver fatto parte di un gruppo così speciale ha reso anche me un po’ più speciale. Rimanete sempre così attenti agli altri, altruisti, determinati, affettuosi e grintosi, audaci e pieni di passione.

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Vi stimo, perché siete così uniti da rendere ogni allenamento meno pesante, ogni vittoria più felice, ma anche ogni sconfitta meno devastante. Ora che ho terminato la mia esperienza, non posso che ringraziarvi per avermi  fatto conoscere cosa vuol dire competere ad alti livelli. Per avermi fatto diventare la combattente che sono oggi. Per avermi “costretto” a competere prima con me stessa e poi con gli altri. Il canottaggio mi ha fatto assaporare la piacevole sensazione del corpo, quel dolore così profondo da farti sentire vivo. L’amarezza della sconfitta e l’entusiasmo della vittoria.

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Mi avete insegnato che una sconfitta non è mai la fine, ma solo un nuovo inizio e che nessuno ostacolo è troppo grande se si lavora con dedizione, impegno e costanza. E così come fino a ieri provavo a farlo in barca, adesso lo farò ogni giorno nella vita reale. Mi ritengo una persona fortunata, perché fino a oggi ho vissuto il sogno più bello, dando spazio alla mia passione. Questa esperienza non è stata solo fatica e impegno, ma soprattutto gioia divertimento.

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Forse, a voi dell’Aniene non ho regalato molto. Voi, invece, mi avete donato ricordi preziosi, emozioni, amicizie. Credo che da ogni incontro ed si possa imparare qualcosa. In questi stupendi 4 anni in cui il canottaggio è stata la mia vita, di persone meravigliose ne ho incontrate tantissime e ognuna di loro mi ha regalato qualcosa di speciale. Devo ammettere che spesso ho pensato che all’Aniene fossero tutti pazzi, ma oggi pagherei oro per diventare pazza anche la metà di quanto lo siete voi. Grazie, perché mi avete sempre sostenuto e tirato fuori un sorriso anche quando era impossibile. Sempre forza Aniene!

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2 Comments

  • Che bella lettera Luciana.
    Bella nei contenuti, bella nella forma e… bella in assoluto.
    Parli a tutti ma ti rivolgi ai singoli, dando il giusto peso a chi ti ha evidentemente supportato.
    Forse non c’entra troppo e non è indispensabile il mio commento ma non potevo rinunciare all’indotta forte tentazione di esprimere il mio consenso.
    Bravissima e Forza Luciana!

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